Italia Nostra                                       Mirano 19/11/07

GRUPPO SOCI MIRANESI                                                                     

( Sezione di Venezia)

 

Al signor Sindaco del Comune di Mirano. 

Al Presidente del Consiglio Comunale.

Ai Consiglieri comunali.

 

La violenza edilizia esercitata sull’area “CIME” ( teatro e blocchi residenziali)  si completa ora con la realizzazione di nuovi progetti lungo via Della Vittoria in una sequenza che altera definitivamente i caratteri originali  della città , dove la stessa via Della Vittoria , mantenendo la categoria di strada provinciale , alimenta un traffico insostenibile .

 

Questa violenza  ( che ripete banalmente l’edilizia degli anni 50 ) conferma le nostre osservazioni  critiche presentate a suo tempo sia nei confronti della nuova perimetrazione del centro  storico  , sia nei confronti del piano “”CIME” e del nuovo teatro.

 

Il progetto di recupero dell’area “Tristondeo” rivela ora la totale scomparsa del  verde esistente , benché disordinato o spontaneo , mentre si costruiscono le abitazioni a ridosso  della strada  ( Via Mascagni) , strada a traffico sostenuto  perché  a servizio  delle scuole , del quartiere  e come  deviazione del traffico in tutte le occasione di  occupazione del centro storico ( mercato e altre manifestazioni ).

 

Ora è la volta del progetto “Gatti”- progetto reso pubblico fin nei  dettagli prima della sua approvazione – che riguarda un complesso immobiliare inspiegabilmente  escluso  dalla  nuova perimetrazione  del centro storico. In questa “riqualificazione” oltre incrementare i volumi esistenti destinandoli  ad uso commerciale , direzionale , residenziale  , si procede  anche alla totale cancellazione  del verde esistente .

 

Area “CIME” , complesso Gatti  ed area Tristondeo sono interventi che producono  inevitabilmente una situazione circolatoria  caotica , resa ancor più complicata dalla presenza  di esercizi di forte movimento : supermercati , mercato della frutta , teatro ,  nel mezzo di un flusso reso ininterrotto ed altamente rischioso  con la rotatoria del ponte nuovo  .

A tutto ciò aggiungiamo i progetti di recupero della Piazza Garibaldi con la eliminazione del verde   della scuola Petrarca  e l’abbandono della  caserme dei  carabinieri  per la nuova sede e sulla quale il Comune appresta progetti di nuove costruzioni  per rifarsi dei costi.

 

In questi  episodi edificatori emergono i segni travolgenti di un processo continuo di cementificazione del centro di Mirano  , senza una seria  pianificazione urbanistica , che comporterà un aumento significativo nel centro urbano del  traffico e del  conseguente inquinamento atmosferico e acustico e senza  alcuna attenzione per la qualità progettuale.

 

In tale situazione chiediamo una più aperta partecipazione dei cittadini alle decisioni comunali  per frenare e correggere le linee di uno sviluppo  concepito contro gli interessi degli abitanti  che sempre più rivendicano il diritto  ad un ambiente sano e civile.

Chiediamo che il Comune adibisca un pubblico locale alla mostra permanente dei progetti in esame  per consentire ai cittadini la formulazione di osservazioni , critiche e proposte  e rendere così effettivamente praticata la partecipazione pubblica come previsto dalle normative  Regionali e Provinciali .

 

Il rappresentante soci di Italia Nostra           Adriano Marchini