GRUPPO SOCI MIRANESI
( Sezione
di Venezia)
Al signor Sindaco del Comune di Mirano.
Al Presidente del Consiglio Comunale.
Ai Consiglieri comunali.
La violenza edilizia esercitata sull’area “CIME” ( teatro e blocchi residenziali) si completa ora con la realizzazione di nuovi progetti lungo via Della Vittoria in una sequenza che altera definitivamente i caratteri originali della città , dove la stessa via Della Vittoria , mantenendo la categoria di strada provinciale , alimenta un traffico insostenibile .
Questa violenza ( che ripete banalmente l’edilizia degli anni 50 ) conferma le nostre osservazioni critiche presentate a suo tempo sia nei confronti della nuova perimetrazione del centro storico , sia nei confronti del piano “”CIME” e del nuovo teatro.
Il progetto di recupero dell’area “Tristondeo” rivela ora la totale scomparsa del verde esistente , benché disordinato o spontaneo , mentre si costruiscono le abitazioni a ridosso della strada ( Via Mascagni) , strada a traffico sostenuto perché a servizio delle scuole , del quartiere e come deviazione del traffico in tutte le occasione di occupazione del centro storico ( mercato e altre manifestazioni ).
Ora è la volta del progetto “Gatti”- progetto reso pubblico fin nei dettagli prima della sua approvazione – che riguarda un complesso immobiliare inspiegabilmente escluso dalla nuova perimetrazione del centro storico. In questa “riqualificazione” oltre incrementare i volumi esistenti destinandoli ad uso commerciale , direzionale , residenziale , si procede anche alla totale cancellazione del verde esistente .
Area “CIME” , complesso Gatti ed area Tristondeo sono interventi che producono inevitabilmente una situazione circolatoria caotica , resa ancor più complicata dalla presenza di esercizi di forte movimento : supermercati , mercato della frutta , teatro , nel mezzo di un flusso reso ininterrotto ed altamente rischioso con la rotatoria del ponte nuovo .
A tutto ciò aggiungiamo i progetti di recupero della Piazza Garibaldi con la eliminazione del verde della scuola Petrarca e l’abbandono della caserme dei carabinieri per la nuova sede e sulla quale il Comune appresta progetti di nuove costruzioni per rifarsi dei costi.
In questi episodi edificatori emergono i segni travolgenti di un processo continuo di cementificazione del centro di Mirano , senza una seria pianificazione urbanistica , che comporterà un aumento significativo nel centro urbano del traffico e del conseguente inquinamento atmosferico e acustico e senza alcuna attenzione per la qualità progettuale.
In tale situazione chiediamo una più aperta partecipazione dei cittadini alle decisioni comunali per frenare e correggere le linee di uno sviluppo concepito contro gli interessi degli abitanti che sempre più rivendicano il diritto ad un ambiente sano e civile.
Chiediamo che il Comune adibisca un pubblico locale alla mostra permanente dei progetti in esame per consentire ai cittadini la formulazione di osservazioni , critiche e proposte e rendere così effettivamente praticata la partecipazione pubblica come previsto dalle normative Regionali e Provinciali .
Il rappresentante soci di Italia Nostra Adriano Marchini