GRUPPO SOCI MIRANESI
( Sezione
di Venezia)
Il PUM : pianificazione di strade per
far largo alla espansione metropolitana –Nuove strade più traffico-
Un attenta lettura del PUM evidenzia che ci troviamo di fronte ad una ulteriore opportunità persa da questa amministrazione per la difesa e la valorizzazione del patrimonio urbano e ambientale di Mirano e per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti.
Il PUM che ci è stato presentato , se venisse approvato , porterebbe a Mirano ed ai suoi abitanti più danni che benefici.
Fin dalle premesse infatti si sottolinea , accanto a generiche e sterili affermazioni sulla necessità di spostare il traffico dai mezzi su gomma ad altri sistemi e di privilegiare il trasporto pubblico , che la linea guida seguita per la sua redazione è stato “ favorire l’attuazione delle opere complementari al Passante di Mestre” .
Il PUM cioè è stato redatto per favorire la realizzazione delle tre nuove tangenziali presentate come la unica ed ineluttabile soluzione per evitare che Mirano venga travolta da un traffico automobilistico caotico .
Mentre per anni sono stati denunciati la devastazione ed i danni causati dal passaggio sul nostro territorio del “Passante di Mestre” , ora si presenta come principale strumento per il miglioramento della viabilità il progetto di tre ulteriori mini passanti.
Colpisce inoltre il fatto che mentre fino a poco tempo fa le tre tangenziali erano considerate da questa amministrazione come non prioritarie rispetto all’attraversamento in tunnel sotto il Taglio e pertanto erano inserite nella così detta fascia B , ora , che il tunnel è stato bocciato dal commissario governativo , le tre tangenziali siano diventate improvvisamente infrastrutture la cui realizzazione è urgente e fondamentale . Senza di queste la mobilità nel comune di Mirano piomberebbe nel caos.
Noi crediamo che le linee guida per la redazione del PUM debbano essere altre e che sia necessario prima di tutto un radicale cambiamento culturale nel modo di governare il futuro di Mirano e del suo territorio.
Bisogna cioè dire basta allo sfruttamento ed al consumo delle aree verdi ed agricole del comune , bisogna dire basta alla espansione disordinata e speculativa delle nuove edificazioni , bisogna prima di tutto decidere e pianificare lo sviluppo territoriale .
Il piano della mobilità è uno degli strumenti per lo sviluppo pianificato ed ordinato e non può quindi nascere svincolato da questo o prima che questo sia definito .
Se ciò avvenisse il risultato sarebbe l’adeguamento dello sviluppo territoriale alle infrastrutture e quindi la sua subordinazione a queste e comporterebbe quindi un ulteriore aumento del caos urbanistico con un aggravamento dei problemi di mobilità invece che la loro soluzione .
E che questo sia anche l’esito più probabile basta guardare quanto avviene ed è avvenuto a Mirano in questi anni con la crescita caotica di nuovi insediamenti residenziali , la realizzazione di infrastrutture in aree già congestionate o concentrate ( tre centri commerciali a breve distanza sul Cavin di Sala ).
E’ inutile lamentarsi per l’incremento di traffico , le difficoltà di parcheggio , l’inquinamento dell’aria e la molestia dei rumori se vengono autorizzati quando non favoriti nuovi insediamenti senza verificare se il tessuto viario su cui insistono sarà in grado di sostenerne il carico , quando non vengono previsti adeguati parcheggi e , quando si pensa di realizzarne uno , non si trova di meglio di collocarlo in una delle poche aree verdi attrezzate di un popoloso quartiere.
Gli esempi del non governo del tessuto urbano sono gli occhi di tutti e si potrebbe continuare a lungo .
Noi crediamo che:
· il PUM debba essere predisposto solo dopo che sono state definite le linee di sviluppo dell’area urbana e di salvaguardia di tutto territorio comunale .
· le priorità debbano essere la difesa integrale del patrimonio storico e paesaggistico del comune a partire dalle ville ed i loro parchi, la centuriazione romana ed il territorio agricolo che ancora circonda il tessuto urbano.
· una qualità di vita auspicabile per i cittadini non equivalga solo alla possibilità di spostarsi ovunque in macchina , di poter parcheggiare ovunque ma che sia preferibile poter essere circondati da un territorio agricolo ricco di verde, accessibile anche in bicicletta e a piedi , di poter passeggiare per la nostra bella piazza senza dover subire il disturbo e la prepotenza del traffico motorizzato , di potersi muovere agevolmente a piedi o in bicicletta all’interno di tutta l’area urbana e nei collegamenti con le frazioni.
Per ottenere questo siamo convinti che si debba sviluppare il Piano della Mobilità partendo dal centro urbano e che quindi :
· Debba essere prevista innanzi tutto la pedonalizzazione della Piazza ed il suo collegamento sicuro per pedoni e ciclisti con i quartieri .
· Debbano essere adottati tutti gli strumenti atti a dissuadere il traffico di attraversamento come l’uso dei sistemi elettronici di rilevamento , la declassificazione di via della Vittoria in strada comunale , l’applicazione dei numerosi accordi sulla deviazione dal centro urbano del traffico pesante sottoscritti con la provincia e rimasti fino ad ora inattuati .
·
Si debba
favorire il trasporto pubblico non a parole ma nei fatti . Prioritario ad
esempio è: un regolare collegamento con la stazione di Marano in coincidenza
con tutti i treni di cui è prevista la fermata , il collegamento con l’ospedale
di Dolo e un collegamento con
· Che la realizzazione di nuove infrastrutture stradali debba essere l’ultima delle azioni da intraprendere e solo dopo che siano evidenti reali e gravi ragioni per la loro realizzazione e che siano state prima sperimentati tutte le azioni possibili a basso impatto ambientale e costo. Esattamente il contrario di quanto afferma il PUM proposto.
Per quanto riguarda la proposta di realizzare le tre nuove tangenziali osserviamo che:
Per concludere riteniamo che sia necessario fare alcune considerazioni su un aspetto completamente ignorato nel PUM : l’impegno economico connesso con la sua realizzazione.
Da questo punto di vista appaiono ancora più evidenti i limiti e la inadeguatezza del suo impianto.
Mentre per la realizzazione delle
tre tangenziali si prevede che il loro costo stimato in 20.000.000 di € sarà
sopportato dalla Regione , il che vuol
dire gratis per l’amministrazione comunale ma non certamente per i cittadini
che contribuiscono con le loro tassazioni a finanziare
Il che vuol dire che , mentre le tre tangenziali si potrebbero realizzare , tutti gli altri interventi per il momento sono solo un elenco di sogni. Certamente la situazione finanziaria dell’amministrazione Comunale , che per realizzare il faraonico e devastante Teatro si è fortemente indebitata anche per i prossimi anni ,induce a ritenere che ben difficilmente si potrebbero trovare i fondi per realizzare gli altri interventi previsti nel PUM.
Se come ha più volte sottolineato il professionista che ha redatto il PUM , durante le illustrazione del progetto , le tre tangenziali assolverebbero al compito sperato di ridurre la pressione del traffico su Mirano solo ed esclusivamente se tutti gli interventi in esso contenuti venissero realizzati , non crediamo di essere cattivi profeti se affermiamo che il risultato finale per Mirano ed i suoi abitanti sarà una situazione di traffico non migliorata con la contemporanea devastazione del suo territorio mentre il mercato della terra edificabile alimenterà la vocazione edilizia .
Il rappresentante dei soci di Italia Nostra di Mirano Adriano Marchini