Italia Nostra Mirano 12/02/08
GRUPPO SOCI MIRANESI
( Sezione
di Venezia)
Al signor Sindaco del Comune di Mirano.
Al Presidente del Consiglio Comunale di Mirano.
Ai Consiglieri Comunali
.
Con sempre maggior frequenza gli
eventi pluviometrici molto intensi che si verificano anche nel nostro territorio mettono in crisi il sistema idraulico
preposto al loro contenimento e deflusso.
Ne consegue l’allagamento con
rilevanti altezze d’acqua di vaste aree con danni ingenti come nell’evento del 26 settembre che ha
interessato Mestre ed altri comuni dell’entroterra veneziano fra cui anche Martellago e Mira .
Il verificarsi di queste situazioni evidenzia come
l’equilibrio fra le quantità di acque meteoriche, la capacità di assorbimento
nel suolo e quella di invaso e deflusso del sistema idraulico composto dai
corsi d’acqua superficiali e le condotte interrate (fognature), sia rotto
sempre più spesso.
Le ragioni possono essere
diverse: aumento della intensità delle
precipitazioni, riduzione della capacità di infiltrazione e di invaso dei
suoli, inadeguatezza della rete e/o mancanza della sua manutenzione. Mentre per quanto riguarda
l’aumento delle precipitazioni le nostre possibilità di intervento sono limitate non dipendendo da
fattori locali, gli altri fattori sono
diretta conseguenza del governo e dell’uso del territorio .
Il sistema idraulico di cui fa
parte il territorio del comune di Mirano è un sistema artificiale molto ampio e
complesso creato, nelle sua impostazione generale, già nei secoli scorsi.
Negli ultimi decenni però abbiamo
assistito ad un radicale mutamento del territorio .
Vaste porzioni del territorio
sono state rese impermeabili in conseguenza dell’espansione urbana, la
realizzazione di nuove strade ha creato
barriere al deflusso superficiale delle acque, numerosi corsi d’acqua minori
sono stati “tombati” rendendo impossibile il controllo visivo delle loro
condizioni, la manutenzione dei fossi interpoderali è trascurata, rendendo
oltremodo difficoltoso il regolare deflusso delle acque.
Per cercare di eliminare o
quanto meno ridurre il rischio che piogge intense possano anche nel
nostro Comune trasformarsi sistematicamente in allagamenti con gravi danni noi
riteniamo che l’amministrazione comunale e gli altri enti preposti al governo idraulico del
territorio debbano intervenire in maniera organica e complessiva per garantire il mantenimento
del corretto regime idraulico
identificando e rimuovendo gli eventuali i fattori di rischio.
In particolare riteniamo che
l’Amministrazione Comunale debba intervenire sui seguenti punti:
- Programmare la manutenzione periodica del reticolo
idraulico di competenza comunale in particolare quello “dimenticato” entro
vetuste e strette tubazioni
interrate.
- Vigilare con
il Consorzio di Bonifica competente che sia conservato e salvaguardato il
sistema di scolo idrico di proprietà privata nel rispetto delle
normative e dei regolamenti di
polizia idraulica che vietano la riduzione delle portate dei fossi con tombinamenti,
movimenti di terreno, piantumazioni di alberi e
siepi ,costruzioni fisse nella fascia di rispetto sulle sommità arginali larga 4 metri
intervenendo nel caso di mancato rispetto della normativa.
- Accertare che la rete fognaria per i tratti in cui
si tratta di rete mista acque nere ed acque meteoriche sia opportunamente
e regolarmente manutentata e pulita dall’Ente
gestore.
- Accertare
con attenzione e rigore che
, come previsto dal Decreto della Giunta Regionale N° 3637 del 13/12/2002
, per ogni intervento urbanistico che possa modificare il regime idraulico sia
predisposta la prevista “Valutazione di compatibilità idraulica”.
- Accertare che gli interventi urbanistici che sono sati realizzati antecedentemente alla entrata in
vigore del provvedimento regionale su citato non abbiamo provocato una
significativa alterazione del
regime idraulico.
- Richiedere alla Regione la redazione del “Piano per
l’Assetto Idrogeologico” (PAI),
previsto dalla legge fin dal 1999 per l’intero territorio nazionale,
compreso quindi anche il bacino scolante lagunare.
- Avviare, da subito, con il Consorzio di Bonifica
competente, un’indagine conoscitiva, ovvero il suo aggiornamento, sulla
“pericolosità” e sul “rischio” idraulico, come definiti dalla normativa
vigente, del territorio comunale a seguito del possibile verificarsi di
eventi pluviometrici intensi, prolungati ed estesi, con “tempi di ritorno”
prudenzialmente bicentennali, che dovessero
verificarsi nei bacini imbriferi drenati dalle reti fluviali attraversanti
il territorio comunale.
- Monitorare e verificare il puntuale e tempistico
perseguimento, da parte della Regione, degli obiettivi previsti dalla
normativa comunitaria e nazionale in tema di tutela quali-quantitativa
delle acque, con particolare riferimento all’attuazione di quanto previsto
dal “Piano di tutela delle Acque”
e dal “Piano Direttore 2000”
dalla Stessa adottati relativamente al bacino scolante lagunare.
- Procedere ad una accurata indagine dello stato
degli argini e dei fondali dei bacini e del tratto del fiume Muson fra i salti di Sopra e di Sotto. Monitorare inoltre
in questo tratto del fiume i rischi connessi alla presenza di piante di alto fusto che possono mettere a
rischio la stabilità degli argini in caso
di sradicamenti conseguenti ad eventi meteorologici.
Per i Soci di Italia Nostra di Mirano
Il rappresentante Adriano Marchini