VENEZIA E LE ACQUE ALTE
 |
 |
Acqua alta a Venezia: 1825 e 2002 |
La frequenza delle acque alte negli ultimi anni è innegabilmente aumentata.
Non resta dunque che realizzare alle bocche di porto un sistema di sbarramenti per separare le acque del mare da quelle lagunari? Questa è la soluzione proposta dal Consorzio Venezia nuova, un pool di imprese che opera in Laguna in regime di "concessione unica", vale a dire studia, progetta, realizza e divulga (ma, selettivamente, solo parte dell’enorme massa di dati raccolti); tutto senza concorrenti perché lo Stato italiano non ha previsto, per la Laguna, libera concorrenza e gare d’appalto.
Il progetto del Consorzio, impropriamente conosciuto come Mo.S.E. è una grande opera d'ingegneria, onerosissima e di discussa efficacia. Il suo più grave limite è di non rimuovere le cause delle acque alte ma al contrario di rendere perenne lo squilibrio idraulico della Laguna.
Per sapere di più:
Edoardo Salzano, La Laguna di Venezia e gli interventi proposti : cos’è la Laguna, perché è rimasta tale per mille anni e che cosa la minaccia oggi (dal numero 6/2003 di «Area Vasta»).