Venezia, 2 maggio 2007

 

 

 

Al

MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

On. le Alfonso PECORARO SCANIO

via Cristoforo Colombo 44

00147 ROMA

 

Al

MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

On.le Francesco RUTELLI

via del Collegio Romano 27

00186 ROMA

 

Al

MINISTRO DELLE INFRASRUTTURE E DEI TRASPORTI

On.le Antonio Di Pietro

piazzale Porta Pia 1

00161 ROMA

 

Al

SOPRINTENDENTE PER I BAP PSAE DI VENEZIA

E LAGUNA

Arch. Renata CODELLO

PALAZZO DUCALE

Piazza San Marco

30124 VENEZIA

 

 

 

Venezia, 2 maggio 2007

 

 

 

Gentili Signori e Onorevoli Ministri,

 

                   già da molto tempo la nostra Associazione si impegna affinché gli interventi relativi alla Salvaguardia della Laguna di Venezia vengano attuati nell’assoluto rispetto delle normative vigenti.

 

                   Per quanto ci consta, le aree di produzione del sistema MoSE non hanno avuto l’autorizzazione richiesta per legge né dalla competente Soprintendenza né dalla Commissione di Salvaguardia. In particolare, ci riferiamo:


 

A) ai due cantieri di prefabbricazione dei cassoni di fondazione a Pellestrina Nord (S. Maria del Mare) e Pellestrina Sud (Ca' Roman),

B) alla Piarda di lavorazione e stoccaggio all'interno della Bocca di porto degli Alberoni.

 

                   Dato il forte impatto ambientale dei cantieri del MoSE, evidenziato anche dalle recenti e documentate notizie di stampa, facendoci interpreti delle preoccupazioni diffuse e nella speranza che la legalità venga garantita nella Laguna di Venezia, chiedo Loro, a nome e per conto di Italia Nostra, di intervenire per quanto di competenza per la chiusura immediata e l'abbattimento delle opere eventualmente illegittime.

 

                   Ringraziando per l’attenzione, in attesa di un riscontro assolutamente tempestivo, porgo distinti saluti

 

 

 

 

Italia Nostra

Il Presidente della Sezione di Venezia

prof. Alvise Benedetti