Comunicato Stampa
Il futuro della punta della Dogana
La sezione Veneziana di Italia Nostra, nel deplorare fermamente la decisione dell’Amministrazione municipale di concedere in uso a privati l’edificio della Dogana alla punta della Salute, intende esprimere il più radicale dissenso sul modo in cui è stata condotta l’intera operazione. Si è inteso svendere un ulteriore importante tassello del nostro patrimonio culturale per il fine più banale e prevedibile, ovvero ad uso di turisti. Ancora una volta Venezia sarà ridotta al miserevole ruolo di prestigiosa “vetrina” per espositori che intendono valorizzare, soprattutto economicamente, le loro private collezioni d’arte contemporanea. Ma tutto ciò pare deciso a priori, ed è avvenuto senza un ampio e soddisfacente coinvolgimento della cittadinanza.
Acclarato che ormai tutto, o quasi tutto, è gia stato deciso e nel sostanziale silenzio che circonda scelte così delicate, riteniamo che i prospettati interventi di restauro sull’antico edificio della dogana debbano essere caratterizzati da una filosofia di tipo strettamente conservativo e rigorosamente monitorati dalle autorità preposte alla tutela e conservazione del patrimonio storico e artistico. Nella convinzione che l’utilizzo di un edificio storico, per quanto trasformato, debba essere compatibile con la propria tipologia, deve essere esclusa, nello specifico, la possibilità di realizzare lucernai, terrazze, e ogni altro elemento che alteri la morfologia del fabbricato e la percezione dell’intorno, e sono altresì da evitare concessioni di plateatici esterni, anche acquei, che svilirebbero il contesto urbano e architettonico. Per garantire una maggior integrazione del nuovo Museo con la città, sarebbe auspicabile che nella convenzione che il comune stipulerà con il futuro concessionario dell’area fossero previsti spazi ad uso dei cittadini, gestiti direttamente da associazioni di volontariato ed istituzioni pubbliche.
Ciò detto, la Sezione Veneziana di Italia Nostra ritiene che una politica culturale fatta solo di «grandi eventi» totalmente avulsi dalla storia e dall’identità cittadine, nella quale ben si colloca la vicenda della Punta della Dogana, impoverisce e mortifica ulteriormente la nostra straordinaria città, sottraendo risorse e idee alla valorizzazione dell’ingente patrimonio che già esiste, in molti casi misconosciuto e sottratto alla fruizione del pubblico.
Italia Nostra
Sezione di Venezia