La sezione di Venezia di Italia Nostra esprime il proprio sconcerto in merito alle notizie apparse sulla stampa locale (e verificabili a occhio nudo) del cedimento delle rive marciane a lavori ultimati. Con amarezza manifesta anche la propria sorpresa nell'apprendere che i tecnici del Consorzio Venezia Nuova, responsabili dell'intervento, incolpano dello scivolamento di ben 40 cm il "terreno incoerente"! E' universalmente nota la fragilità dell'ambiente veneziano, cittadino e lagunare: Italia nostra ha sempre invocato nel restauro e nella manutenzione della città e della Laguna l'adozione di tecniche tradizionali, reversibili e sperimentate da secoli. La facilità con cui si abbandonano metodiche e materiali compatibili con il delicato contesto veneziano in favore di interventi con materiali rigidi, quali cemento e calcestruzzo, preoccupa da sempre la nostra associazione. Ricordiamo la nostra battaglia contro gli interventi mostruosamente impattanti realizzati da Magistrato alle Acque e Consorzio qualche anno fa a Torcello: la commissione di saggi istituita dal Ministro dei Lavori pubblici, dandoci ragione, li giudicò “sovradimensionati, categorici ed invasivi” in quanto “il calcolo della migliore resistenza e della maggiore durata non è, forse, il giusto parametro per il modo di intervenire nel contesto lagunare”. I lavori eseguiti a S. Marco dimostrano questo asserto e ci confermano anche nella nostra convinzione, largamente condivisa dal mondo scientifico, che la migliore azione contro le acque alte e lo squilibrio idrogeologico che le provoca non sta in una opera irreversibile, non sperimentabile, quale il MoSE, ma nel ripristino di quell'equilibrio morfologico e idraulico che l'ultimo secolo ha obliterato, e nella realizzazione di opere reversibili, sperimentali e graduali, in accordo con la legislazione speciale di Venezia. Per questi motivi Italia nostra chiede che nella seduta del prossimo 5 giugno il Consiglio comunale affermi inequivocabilmente la necessità di sospensione dei lavori del MoSE e la revisione del progetto alla luce delle concrete e fattibili alternative già approvate dal mondo scientifico.

 

 

Italia Nostra -Sezione di Venezia

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