Finalmente riconosciuta la demanialità delle valli lagunari

Un successo per la salvaguardia lagunare nel rispetto delle leggi

 

 

            La Sezione veneziana di Italia Nostra prende atto con grande soddisfazione della recente sentenza della Corte d’Appello di Venezia che ribadisce la demanialità delle valli attualmente nella disponibilità di privati. La decisione di confermare in sede di giudizio il carattere pubblico delle aree in oggetto, spinge ulteriormente verso la soluzione logica e definitiva di un contenzioso che si trascina ormai da troppi anni.

            Italia Nostra sente il dovere di ricordare il suo lungo impegno in materia, a difesa della proprietà pubblica delle valli e della salvaguardia dell’ambiente lagunare. Da oltre trenta anni l’Associazione si è mossa sull’argomento con appelli, ricorsi all’autorità giudiziaria, interventi ad audizioni parlamentari, denunce ai responsabili politici e amministrativi in sede nazionale e locale. Ha dunque speciali motivi per compiacersi del chiaro pronunciamento della Corte d’Appello.

            Ritiene poi che la demanialità delle valli, garantendone il controllo immediato da parte dei pubblici poteri, sia una potenziale, forte garanzia per la tutela dell’ambiente lagunare. Naturalmente lo Stato e i suoi organi centrali e periferici dovranno impegnarsi nel modo più corretto e deciso (per molti versi con una radicale modifica di comportamenti rispetto a quelli attuali) ai fini di una efficace salvaguardia. E anzitutto si dovrà riprendere in mano quanto già disposto fin dalla Legge speciale del 1973 e dai collegati Indirizzi governativi del 1975 in merito alla riapertura delle aree lagunari attualmente precluse all’espansione delle maree: obbligo di legge clamorosamente inatteso da autorità inadempienti.

            Rimane aperto il contenzioso di ordine finanziario, legato agli interessi economici e patrimoniali dipendenti dalla condizione giuridica delle valli. Qui Italia Nostra non entra nel merito di problemi che non attengono alle questioni di salvaguardia del bene culturale in oggetto. Auspica soltanto che anche su questo piano si possa trovare una soluzione che consenta di mettere fine una volta per tutte a conflitti che rischiano di trascinarsi all’infinito, specialmente in merito ai milionari arretrati per canoni di concessione.

            Nell’ambito del più assoluto rispetto della legittimità, si ribadisce comunque la priorità degli interessi collettivi su quelli dei singoli e, in particolare, Italia Nostra vuole una volta ancora dichiarare il suo costante impegno per la protezione di una realtà culturale e ambientale di straordinario rilievo, qual è la laguna nella sua vitale simbiosi con la città Venezia.

 

Italia Nostra – Sezione di Venezia

Il presidente

 

 

Venezia, 16 giugno 2008