Vallone Moranzani, discariche e fanghi nocivi

Italia Nostra ribadisce le sue critiche

 

            L’aggressività delle reazioni suscitate dall’intervento dalla sede nazionale di  Italia Nostra contro l’operazione prevista per il Vallone Moranzani con la discarica di enormi quantità di fanghi inquinati, consente all’Associazione di prendere atto di avere toccato nervi scoperti. Nella denuncia fatta al Ministero dell’Ambiente, reiterata in data odierna con la chiamata in causa oltre che del Ministro anche dei suoi sottosegretari, Italia Nostra insiste su quanto denunciato fin dalla presentazione del progetto.

A)    Una discarica rimane tale anche se sopra ci si vogliono piantare alberi o si progetta un parco.

B)    In merito alla enorme collina di fanghi che si va a costruire in gronda lagunare non sono contestabili i dati forniti da Italia Nostra e ricavati dalla documentazione disponibile.

C)    I fanghi inquinati se non resi inerti restano tali anche se “tombati”.

D)    Se un’operazione è sbagliata rimane tale anche se approvata a tutti i livelli, e dunque a maggior ragione va rimessa in discussione.

E)     I commissariamenti (fanghi e quant’altro), possono forse annullare le normative vigenti, ma non è con la logica e la cultura dell’emergenza che si risolvono i problemi.

F)     Pare singolare che si accusi di “colpo di sole invernale” o di “terrorismo psicologico e ambientale” un’Associazione alla quale il Paese è debitore di oltre mezzo secolo di forte e disinteressato impegno per la tutela del patrimonio culturale e dell’ambiente.

 

Italia Nostra

Sezione di Venezia

 

 

23 gennaio 2008