Dal Financial Times, 12 febbraio 2009

 

European View”, di Paul Betts

 

Venezia in pericolo

 

Le alte maree assieme ad alcuni decenni di inefficienza politica hanno messo Venezia in pericolo. Ora la crisi finanziaria rischia di accelerare il processo. Le autorità locali sono così disperate per la mancanza di fondi che sono state allegramente disposte ad evirare la città  permettendo a ditte sponsorizzanti d’innalzare immensi cartelloni pubblicitari davanti agli edifici storici in corso di restauro.

Dei cartelloni orrendamente chiassosi reclamizzanti il gruppo petroliero Eni e le macchine Lancia hanno preso possesso del ponte dei Sospiri, mentre la Swatch ha sfigurato la facciata della biblioteca Marciana. E il museo Correr di piazza San Marco sta per essere sfigurato con altra pubblicità.

Ora le autorità hanno chiesto alle Assicurazioni Generali di far traslocare i loro uffici storici dal “salotto più bello del mondo”, come Napoleone chiamò la piazza San Marco, per poter allargare il museo Correr.  Hanno anche proposto che fossero le Generali a pagare per il restauro. Il veterano presidente della Compagnia, Antoine Bernheim, ha loro educatamente risposto di andare a farsi un tuffo in laguna.